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In Pillole n. 5/2026. Migrazioni interne e internazionali dei pugliesi per livello di istruzione

In Pillole n. 5/2026. Migrazioni interne e internazionali dei pugliesi per livello di istruzione

L’Istituto Nazionale di Statistica ha sviluppato Demo Istat (Demografia in cifre), il portale online ufficiale dedicato alla consultazione dei dati demografici italiani. Il sito raccoglie e aggiorna le informazioni sulla popolazione residente con un livello di dettaglio che arriva fino al singolo comune italiano. Tra le informazioni disponibili nel portale vi sono quelle relative al bilancio demografico, alla popolazione residente, agli indicatori demografici, alle previsioni, consentendo a cittadini, enti e studiosi di analizzare in modo semplice la struttura della popolazione.
In questa Pillola viene proposta un’analisi dei trasferimenti di residenza dei pugliesi verso altre regioni e verso l’estero, distinti per livello di istruzione e per l’ultimo triennio. Le informazioni provengono dall’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), che registra i movimenti anagrafici dei cittadini sia all’interno del territorio nazionale sia verso l’estero. Il grafico mostra i saldi migratori, calcolati come differenza tra iscrizioni e cancellazioni anagrafiche per trasferimento di residenza.

Grafico ARTI In pillole

Nel triennio considerato i trasferimenti netti sono stati consistenti e stabili: oltre 10.900 nel 2023, più di 11.500 nel 2024 e circa 6.900 nel 2025 (dato provvisorio).
Il saldo migratorio dei pugliesi evidenzia una dinamica chiara e persistente: la regione continua a perdere soprattutto residenti con titoli di studio medio e alto, sia nelle migrazioni interne sia in quelle verso l’estero.
Il fenomeno è più marcato nelle migrazioni interne, dove i saldi negativi raggiungono valori elevati e mostrano una riduzione solo parziale nel corso del periodo. Le migrazioni internazionali, pur con numeri più contenuti, confermano la stessa struttura selettiva: anche all’estero la fuoriuscita riguarda in misura maggiore i profili più qualificati.
La componente a basso livello di istruzione presenta invece saldi più contenuti e talvolta positivi, segnalando una minore propensione alla mobilità o una maggiore stabilità territoriale.
La persistenza di saldi negativi concentrati tra i residenti con titolo di studio medio e alto suggerisce una dinamica selettiva che può incidere sulla disponibilità di competenze qualificate nel territorio. Tale fenomeno, se prolungato, può influenzare la struttura demografica e il potenziale di sviluppo regionale, rendendo sempre più rilevante il monitoraggio dei flussi e delle caratteristiche dei migranti.

Per maggiori informazioni: Trasferimenti di residenza. Migrazioni interne e internazionali della popolazione residente, anni 2002 – 2025, Istat

10 Settembre 2026

Ultimo aggiornamento

10 Settembre 2026, 11:42

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