In Pillole 1/2026. Le multinazionali estere in Puglia
L’Istituto nazionale di statistica ha recentemente rilasciato i risultati economici delle imprese e delle multinazionali a livello territoriale per l’anno 2023. Le tavole statistiche messe a disposizione dall’Istat offrono una lettura completa della struttura economica italiana, descrivendo l’andamento degli aggregati e degli indicatori delle imprese a livello regionale, provinciale, comunale e dei sistemi locali. Il quadro restituisce le differenze territoriali e settoriali, evidenziando il peso dell’industria e dei servizi, la diversa composizione dimensionale delle imprese e il ruolo dei gruppi multinazionali. L’insieme delle tavole permette così di cogliere le specificità produttive dei territori e le dinamiche che caratterizzano l’economia locale e nazionale.
Per questo numero della rubrica In Pillole l’attenzione è rivolta ai gruppi multinazionali esteri.
Nel 2023 operavano in Italia circa 60 mila unità locali riconducibili a questi gruppi, delle quali 1.532 in Puglia, pari al 2,6% del totale nazionale. Gli addetti complessivi superavano 1,75 milioni, mentre in Puglia l’occupazione generata da tali gruppi ammontava a 37.258 persone.
I dati pubblicati dall’Istat permettono inoltre un approfondimento di tipo settoriale.
Le unità locali delle multinazionali estere operano in Puglia soprattutto nel commercio, che da solo ne accoglie oltre un terzo (539 unità) e impiega 7.565 addetti, pari a un quinto del totale. Rilevante anche la presenza nel turismo: agenzie di viaggio, ristorazione e alloggio contano complessivamente 438 unità locali e 8.783 addetti.
Più contenuto, ma comunque significativo, il peso di istruzione, sanità, assistenza sociale e attività culturali e sportive, con 134 unità locali (8,7%) e 2.070 addetti (5,6%). Sul fronte occupazionale spicca, invece, la fabbricazione di autoveicoli e altri mezzi di trasporto, che da sola impiega quasi 4.500 addetti su 12.495 complessivi del settore in Puglia e genera il 33,2% del valore aggiunto e il 34,9% del fatturato regionale del comparto in esame, pur operando con sole 7 unità locali.
Un ruolo importante è infine svolto dai servizi di informazione e comunicazione e dall’industria elettronica ottica elettromedicale, che contribuiscono in modo rilevante al valore aggiunto e al fatturato dei rispettivi comparti (26,7% e 29,5%, nel primo settore e 22,5% e 23,2%, nel secondo).
Per maggiori approfondimenti: Istat, Risultati economici delle imprese e delle multinazionali a livello territoriale – Anno 2023
27 Gennaio 2026
Ultimo aggiornamento
27 Gennaio 2026, 15:00
