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Pubblicato sul sito dell’Osservatorio del Mercato del lavoro il report curato da ARTI su “Analisi delle Comunicazioni Obbligatorie in Puglia – Anno 2025”

Pubblicato sul sito dell’Osservatorio del Mercato del lavoro il report curato da ARTI su “Analisi delle Comunicazioni Obbligatorie in Puglia – Anno 2025”

È online e consultabile [a questo link] il report su “Analisi delle Comunicazioni Obbligatorie in Puglia – Anno 2025”, realizzato da ARTIArea Ricerca economica e informazione statistica, nell’ambito delle attività dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro in Puglia (iniziativa finanziata dal PNRR – Next Generation EU – PNRR M5C1 Investimento 1.1. “Potenziamento dei centri per l’impiego”, frutto dell’accordo di collaborazione tra Regione Puglia, ARPAL e ARTI soggetto attuatore delegato dell’intervento).

Le “Comunicazioni” sono le informazioni che tutti i datori di lavoro, pubblici e privati, devono obbligatoriamente trasmettere ai servizi competenti in caso di attivazione, proroga, trasformazione e cessazione di rapporti di lavoro (subordinato, associato, di tirocini e di altre esperienze professionali previste dalla normativa vigente).
Il documento offre una lettura dettagliata dei flussi di attivazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro registrati nel 2025, trasformando il dato amministrativo in uno strumento informativo strategico per la comprensione delle dinamiche occupazionali regionali.
Tra i principali contenuti consultabili nel report:

  • attivazioni e cessazioni
  • mobilità lavorativa
  • tipologie contrattuali

con focus su:

  • tirocini
  • settori ATECO
  • profili professionali per genere e classe di età

Tra i dati più salienti emerge come nel 2025 si registrano 1.190.373 attivazioni e 1.120.728 cessazioni, con un saldo positivo di 69.645 rapporti di lavoro, segnale di una dinamica espansiva del mercato del lavoro pugliese. Le attivazioni riguardano in prevalenza contratti a tempo determinato e rapporti a tempo pieno, mentre il part-time mostra una forte correlazione con il genere: nelle attivazioni il 52,8% riguarda le donne.
Analizzando i dati da un punto di vista territoriale, ciò che emerge è che la provincia di Bari si conferma il principale polo occupazionale regionale, seguita da Lecce e Foggia.

Tra i settori l’agricoltura rimane quello più rilevante, con oltre 314 mila attivazioni, pari al 26,4% del totale, mentre ristorazione e istruzione costituiscono i principali comparti dei servizi.

Il report dedica, inoltre, un focus alla mobilità lavorativa: l’85,3% delle attivazioni riguarda sedi operative in Puglia, mentre il 12,5% si sviluppa fuori regione. Le principali destinazioni extra regionali sono Lazio e Lombardia, che insieme assorbono oltre il 30% delle attivazioni fuori dalla Puglia.
Il documento offre un quadro aggiornato e approfondito utile a decisori pubblici, operatori, ricercatori e cittadini interessati a comprendere l’evoluzione del mercato del lavoro regionale.

Tutte le altre pubblicazioni curate dall’Osservatorio del Mercato del Lavoro in Puglia sono consultabili sul sito: www.osservatoriolavoro.arti.puglia.it

27 Luglio 2026

Ultimo aggiornamento

27 Luglio 2026, 16:20

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