Imprenditoria albanese, la Puglia guida il Sud: in dieci anni crescita del 75%
Sono 1.734 i titolari, amministratori e soci di nazionalità albanese attivi in imprese con sede in Puglia, un dato che colloca la regione al primo posto nel Mezzogiorno. È quanto emerge da uno studio sul radicamento dell’imprenditoria albanese e montenegrina in Puglia realizzato da Unioncamere Puglia in collaborazione con ARTI nell’ambito del progetto BRESTAT, finanziato dal programma Interreg South Adriatic 2021-2027.
La presenza di imprenditori albanesi nel sistema produttivo regionale è cresciuta del 75,3% negli ultimi dieci anni: dai 989 censiti nel 2015 si è passati agli attuali 1.734, con un incremento superiore alla media nazionale.
Nello stesso periodo analizzato le imprese non sono cresciute soltanto sul piano numerico, ma si sono rafforzate anche sotto il profilo organizzativo. Il numero delle società di capitali è quasi triplicato. L’impresa individuale resta la forma prevalente, adottata da oltre un migliaio di imprenditori, ma il suo peso relativo tende a diminuire a favore di strutture societarie più articolate, segnale di una progressiva maturazione del tessuto imprenditoriale.
L’epicentro del fenomeno si concentra nelle province di Bari e della BAT, che ospitano il 54% degli imprenditori albanesi presenti in regione. Il principale polo è quello murgiano, con Altamura al primo posto per numero di imprenditori (260). Significativa anche la presenza nell’area nord e sud barese e nella provincia di Lecce.
L’indagine traccia, inoltre, l’identikit dell’imprenditore albanese in Puglia. Tre volte su quattro è un uomo, anche se le donne – oggi oltre 400 – hanno raddoppiato la propria presenza nell’arco dell’ultimo decennio. Si tratta inoltre di un’imprenditoria relativamente giovane: oltre il 62% degli imprenditori ha un’età compresa tra i 30 e i 49 anni, cui si aggiunge un ulteriore 7% appartenente alla fascia 19-29 anni.
Sul piano settoriale, l’attività più diffusa riguarda gli impianti e l’edilizia specializzata – idraulici, elettricisti e serramentisti – con 555 posizioni, alle quali si aggiungono altre 195 attività nelle costruzioni. Rilevante anche la presenza nel commercio (208 cariche), nella ristorazione (156) e nell’agricoltura (142), settore che ha visto triplicare il numero delle posizioni nell’ultimo decennio.
La comunità albanese in Puglia è protagonista anche nel lavoro: nel 2025 nelle imprese pugliesi sono stati attivati quasi 19 mila contratti per lavoratori albanesi e montenegrini, spesso giovani, un dato che si mantiene sostanzialmente stabile negli ultimi tre anni. La quota maggiore riguarda operai agricoli. È un ulteriore segnale del ruolo rilevante che la comunità albanese sta acquisendo nelle campagne pugliesi e nei suoi assetti produttivi.
Per approfondimenti è possibile consultare lo studio a questo link.
2 Luglio 2026
Ultimo aggiornamento
2 Luglio 2026, 13:59