Articolo Nuove strategie terapeutiche per il cancro del fegato:interruzione delle comunicazioni tumore-fibroblasti tramite targeting dell’acido lisofosfatidico

Nuove strategie terapeutiche per il cancro del fegato:interruzione delle comunicazioni tumore-fibroblasti tramite targeting dell’acido lisofosfatidico

Salute, benessere e dinamiche socioculturali

Obiettivo generale della ricerca

Sviluppo di nuove strategie terapeutiche per l’epatocarcinoma, tumore maligno più frequente del fegato e con alto tasso di mortalità in tutto il mondo. Lo studio si concentra su compositi farmacologici e biologici che agiscono su meccanismi di malattia di recente identificazione che se inibiti possono tradursi in una riduzione significativa della crescita neoplastica

Principali risultati prodotti

  • L’interruzione del meccanismo paracrino esistente tra cellule tumorali e fibroblasti stromali associati al tumore (CAF) mediato dall’acido lisofosfatidico (LPA) inibisce la crescita neoplastica (Rapporto)

  • Realizzazione di nano-micelle contenenti gli inibitori dell’asse ATX-LPA come sistema di trasporto farmacologico (drug carrier) organo-specifico a livello epatico (Test)

Principale know-how prodotto

  • Validazione farmacologica degli inibitori già disponibili (standard) dell’asse molecolare ATX-LPA nei modelli presentati nel progetto

  • Identificazione degli antagonisti dell’LPA di nuova sintesi e studio della loro efficacia nell’inibire la crescita e la progressione neoplastica dell’HCC

  • Sviluppo di un sistema nano-micellare per il drug delivery attivo e mirato per il cancro del fegato

Sfida sociale: Prevenzione, accertamento e cura della malattia

Le attività realizzate e i risultati conseguiti sono coerenti con la sfida sociale di riferimento in quanto hanno come obiettivo finale lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche per il cancro del fegato (HCC). Questa patologia prevede ancora oggi l'impiego di terapie mediche palliative, e anche l'unico trattamento farmacologico approvato nell'uomo, sorafenib, ha dato risultati poco soddisfacenti e con alta percentuale di recidive. Pertanto, l'identificazione di potenziali agenti farmacologici e la realizzazione di un sistema innovativo e promettente di trasporto farmacologico (drug-delivery) pone qualche speranza in più per il trattamento di questa patologia

Collaborazioni regionali rilevanti attivate

Pubblicazioni

Mazzocca Antonio

MED/46 Scienze tecniche di medicina di laboratorio

Dipartimento interdisciplinare di Medicina

Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"