Articolo Caratterizzazione chimica dei composti organici volatili nell’espirato umano: una nuova frontiera per la diagnosi clinica

Caratterizzazione chimica dei composti organici volatili nell’espirato umano: una nuova frontiera per la diagnosi clinica

Salute, benessere e dinamiche socioculturali

Obiettivo generale della ricerca

Il progetto ha avuto come obiettivo la caratterizzazione chimica dei composti organici volatili (VOC) presenti nell’espirato umano. In particolare l’attenzione è stata focalizzata su due aspetti e cioè sullo sviluppo di un protocollo di campionamento e analisi dell’espirato oltre che di un opportuno approccio statistico per l’elaborazione dei risultati e sull’impiego dell’analisi dell’espirato come nuova metodica diagnostica, alternativa alle convenzionali, per effettuare indagini di screening di patologie a carico dell’apparato respiratorio e digerente

Principali risultati prodotti

  • Sviluppo un protocollo per l’analisi dell’espirato umano finalizzato alla diagnosi precoce di patologie quali mesotelioma, cancro colorettale e asma infantile (Rapporto)

  • Sviluppo e brevettazione di un sistema per il campionamento diretto su cartuccia della frazione alveolare dell’espirato umano “Mistral” (Brevetto)

  • Sviluppo di un approccio smart per la diagnosi precoce (Rapporto)

  • Istituzione del primo centro regionale di Breath Analysis in Puglia (Protocollo)

Principale know-how prodotto

  • Identificazione da un punto di vista sia sperimentale sia teorico di specie presenti nell’espirato umano markers delle patologie studiate

Sfida sociale: Prevenzione, accertamento e cura della malattia

Le attività condotte nell'ambito del progetto di ricerca rispondono all'esigenza di mettere a punto e validare una tecnica diagnostica di screening non invasiva e di facile esecuzione, e hanno l'ambizioso obiettivo di sviluppare una nuova idea di prevenzione che, partendo da indagini di screening non invasive, veloci e a basso costo, porti ad indagare ed approfondire mediante tecniche gold standard quali biopsie, broncoscopie, colonscopie, ecc., meno tollerate dal paziente, solo situazioni risultanti incerte dallo screening di primo livello. Inoltre, la non invasività e facilità di esecuzione delle tecniche messe a punto nell'ambito del progetto permetteranno controlli più frequenti volti sia alla prevenzione sia al follow-up di pazienti in trattamento terapeutico oltre a limitare le indagini eseguite con metodiche gold standard, certamente più costose, conseguendo significativi miglioramenti in termine di qualità della vita dei pazienti, contrazione delle "liste di attesa" e riduzione dei costi per il Servizio Sanitario Regionale

Collaborazioni nazionali rilevanti attivate

Collaborazioni regionali rilevanti attivate

Pubblicazioni

Di Gilio Alessia

CHIM/12 Chimica dell'ambiente e dei beni culturali

Dipartimento di Chimica

Università degli Studi di Bari "Aldo Moro"