Articolo ‘Voucher 3I’ per l’innovazione, pronti 6,5 milioni di euro per le startup in tre anni

‘Voucher 3I’ per l’innovazione, pronti 6,5 milioni di euro per le startup in tre anni

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È stato pubblicato il 3 dicembre in Gazzetta ufficiale il decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo economico del ”Voucher 3I – Investire In Innovazione” previsto dal ‘Decreto Crescita’, che ha l’obiettivo di sostenere le startup innovative nel percorso di brevettabilità e di valorizzazione dei loro investimenti tecnologici e digitali. Il Mise in particolare ha disponibili risorse finanziarie pari a 6,5 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2019-2021.

Nel decreto, sono stabiliti sia i servizi che potranno essere acquisiti dalle imprese interessate sia gli importi concessi tramite il Voucher 3I:

  • 2.000 euro per i servizi di consulenza relativi alle ricerche di anteriorità preventive e alla verifica della brevettabilità dell’invenzione;
  • 4.000 euro per i servizi di consulenza relativi alla stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l’UIBM;
  • 6.000 euro per i servizi di consulenza relativi al deposito all’estero della domanda nazionale di brevetto.

Il Voucher 3I può essere fornito esclusivamente per l’acquisizione di servizi prestati dai consulenti in proprietà industriale iscritti all’Ordine dei consulenti in proprietà industriale e da avvocati iscritti al Consiglio nazionale forense.

Ciascuna impresa può richiedere, per uno o più servizi, di ottenere il voucher 3I al massimo in relazione a tre diversi brevetti per anno.

Il voucher copre esclusivamente i costi dei servizi e non include gli oneri relativi a tasse e diritti relativi al deposito delle domande di brevetto presso gli uffici competenti.

Come soggetto gestore del procedimento è stata individuata l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.a. – Invitalia.

I termini e le modalità operative per la presentazione delle domande saranno definite con un successo provvedimento ministeriale.